ORGOGLIO ITALIANO – EROI IN PRIMA LINEA

ORGOGLIO ITALIANO – EROI IN PRIMA LINEA

L’Italia nel mondo, ha sempre goduto di fama e rispetto, mostrandosi capace di offrire tutta se’ stessa, senza mai doversi chinare di fronte a chi spesso la addita come Paese dalle mille ombre. E in questi momenti di esistenza tanto sofferente per il mondo intero, ancora una volta ha rivelato il suo esser capace e pronta allo spirito di abnegazione nell’ora della chiamata. Ne è data testimonianza, questo mese, dalla più prestigiosa rivista al mondo, il Time, che ha voluto dedicare una delle sue copertine ad un medico anestesista Italiano, eroe in prima linea su un fronte di guerra virologica tra le più letali che si siano mai affrontate.  Ad oggi, si registrano oltre 13 mila infettati, pari oramai al 10 per cento dei contagiati, fra coloro che operano nelle strutture sanitarie o al di fuori di queste, assistendo i nostri anziani nelle case di riposo o presso centri privati terapici. Senza armi, a mani nude, lasciando spesso a se’ stessi tutto il peso di questa lotta contro il tempo nell’assistere, curare e tentare di salvare gli ammalati. E ancora, centinaia i morti tra dottori e assistenti sanitari nel triste elenco che ogni giorno occorre aggiornare.  Un riconoscimento, quindi, quello del più rinomato settimanale al mondo, per quanto l’Italia degli angeli in camice bianco sta facendo, unitamente a tanti altri nostri connazionali, senza risparmiarsi nell’operatività del proprio lavoro che definire missione non e’ eufemismo ma pura verità rendendoci ancora una volta orgogliosi del nostro dirci Italiani.

TIME @TIME – “We must get it into our heads that our lives have changed.” Francesco Menchise, an anesthesiologist in Ravenna, Italy https://ti.me/2yHILhT
UN MOSTRO DAL NOME COVID19

UN MOSTRO DAL NOME COVID19

I primi due casi di Coronavirus in Italia, sono stati una coppia di turisti cinesi, ricoverati in isolamento il 29 Gennaio. Il 31 di Gennaio lo Stato Italiano ha dichiarato lo stato di emergenza. Il primo caso di trasmissione secondaria si è verificato a Codogno, Comune della Lombardia in provincia di Lodi, il 18 febbraio 2020. Secondo i dati del 18 Aprile 2020, ad oggi sono 175.925 i casi totali dall’inizio della pandemia. Le persone attualmente positive sono 107.771, 23.227 deceduti e 44.927 guariti. Una catastrofe!!! Una delle province più colpite é stata Bergamo. A marzo 2020 in provincia di Bergamo sono morte oltre 5.400 persone, di cui circa 4.500 riconducibili al coronavirus.  Una delle foto simbolo della pandemia nel Bergamasco è quella che immortala mezzi dell’esercito mentre portano decine di bare dal cimitero di Bergamo in forni crematori di altre regioni. L’impressionante colonna di mezzi militari ha attraversato la sera del 18 marzo il cuore della città, dal cimitero monumentale fino all’autostrada.

Altrettanto forte l’immagine di Elena Pagliarini, 40 anni. La donna è stata fotografata mentre riposa con ancora indosso la tuta protettiva e la mascherina, stremata dal turno in ospedale. La donna, pochi giorni dopo lo scatto, è risultata positiva al coronavirus. Il 3 aprile è arrivata la notizia della sua guarigione.

Dopo le misure di contenimento attuate su tutto il territorio Nazionale  cioè il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute ed i diversi decreti emanati dal Governo, l’ultimo DPCM in data 10 Aprile 2020, prolunga le misure fino al 3 Maggio. Restano aperti come sempre alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e i servizi essenziali. Permette però la riapertura dal 14 aprile dei negozi per neonati e bambini, librerie e cartolibrerie. Forse la mossa è ancora troppo azzardata!!