Roma “muore” e la Raggi pensa al Fascismo!

Roma “muore” e la Raggi pensa al Fascismo!

Fortuna che a Roma sarebbe dovuto cambiare tutto. Grande promessa dei 5 Stelle.
E’ cambiato sì in peggio, lo scenario che ci troviamo sotto i nostri occhi quotidianamente per le strade romane. Trasporti, rifiuti, alberi abbattuti, strade dissestate insomma Roma la città eterna, invece di migliorare cade a pezzi. La città è in preda a delinquenza, si aprono voragini, immigranti fuori controllo, colonie di Rom illegali, abusivismo ma la Sindaca pensa alla “defascistizzazione” di Roma, rinominando strade che fino a pochi giorni fa erano intitolate a luminari e intellettuali del ventennio. Un incubo che la perseguita tanto da fregarsene della Nostra capitale che è allo “Sfascio” totale. Una città invidiata in tutto il Mondo ma nel pieno di disagi e scandali.
Forse la Sindaca Virginia Raggi ha un unico desiderio nascosto, cioè quello di convertirsi al l’ebraismo, visto che la via Edoardo Fermi e Largo Nella Mortara sono state intitolate a due studiosi di origine ebraica. A Primavalle invece, la via Arturo Donaggio ha passato il testimone ad un docente universitario antifascista. Il Comune di Roma negli anni ha fatto il possibile per eliminare sul fronte della toponomastica le varie vie e largo di Martiri Fascisti, Via dei Legionari, il Ponte Littorio e piazza XXVIII Ottobre.
Fortunatamente la Nostra Capitale non è stata “esorcizzata” del tutto. Sono ancora vivi nella memoria storica segni del Ventennio. Via Giovanni Gentile, Via Gabriele d’Annunzio e Villa Borghese per ora rimangono intatti. Iscrizioni fasciste ancora visibili al Palazzo della Civiltà dell’EUR, il cosiddetto Colosseo quadrato. Alle aquile reali fasciste fino al Foro Italico, ex Foro Mussolini, modificando solo il nome ma mantenendo l’obelisco dedicato al Duce.
Il ventennio è parte della storia di Noi Italiani, che piaccia ad alcuni o meno. La Sindaca ha sicuramente altro da fare per migliorare la Nostra Roma. Si metta al lavoro!!
Ad Maiora

Lettera al Presidente Marsilio

Lettera al Presidente Marsilio

Lettera aperta al presidente Marco Marsilio della Regione Abruzzo.

Al peggio non c’è mai fine…Mentre gli italiani tutti sono costretti agli “arresti domiciliari” e obbligati dal DCPM, a giustificare i loro spostamenti e fare salti mortali per procurarsi beni di prima necessità con uno stato assente ,ma soprattutto sordo alle continue richieste di aiuto, c’è invece uno stato sempre più attento alle esigenze di persone che ci invadono, rendendosi così complice di tale scempio. Il fondo è oramai toccato con una notizia che se non fosse vera, potremmo pensare ad un’ opera kafkiana. Tale notizia ci giunge come un fulmine a ciel sereno: un paesino abruzzese di circa 80 anime, Carapelle Calvisio, dovrà ospitare cento ‘risorse” per fare la quarantena. Questo grande atto di generosità sarà gestito dalla Caritas diocesana del luogo,eh sì, sempre loro …. Una Caritas-Chiesa sempre attenta alle esigenze degli immigrati, ma non nei confronti degli italiani poiché non fonte di guadagno, oramai è risaputo… Questo esecutivo attua, con discernimento, quello che si chiama “sostituzione di popoli”. Ora le domande sorgono spontanee: L’epidemia covid19 è diventato forse il paravento per nascondere le vere intenzioni del governo (PD,M5S,IV) per gestire l’invasione? Forse le restrizioni alle quali solo gli Italiani sono sottoposti ,sono il mezzo per evitare tumulti popolari? Forse quando potremo tornare alla normalità troveremo un’Italia diversa? Le risposte non possono che essere tre “si”. Il 9 maggio è la giornata per il ricordo delle vittime del terrorismo. Trovo paradossale che questo governo onori tali vittime e nel contempo sia carnefice del proprio popolo,attuando quel terrorismo che non usa bombe e fucili,ma un ben più distruttivo terrorismo psicologico. La situazione di Carapelle Calvisio, potrebbe essere un esperimento per testare come eliminare gli abitanti di un piccolo paese senza destare sospetti. In questa maniera, procedendo gradualmente , si può attuare in altri territori italiani. Qualcuno potrebbe dire che ciò è fantascienza,ma spesso la realtà la supera . l’Italia definita paese di poeti ,santi e navigatori, non sarà più ….. Qualcuno ha deciso la nostra fine, il governo, scientemente obbedisce agli aguzzini del nostro popolo. Conte bis è quel “vecchio per antico pelo” che ci sta traghettando nell’inferno. Noi popolo italiano a differenza dei dannati Danteschi però possiamo tornare indietro, ricordate ciò che scrive: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.
Segreteria Regionale Abruzzo – Ultima Legione

La Ministra Boldrini vuole rieducarci

La Ministra Boldrini vuole rieducarci

Se non ve ne siete accorti, siete ignoranti. Sì, esatto: gli italiani sono asini. Soprattutto quando si parla di immigrazone”. 

Questo è quanto ha affermato la Ministra Boldrini e, a metterlo nero su bianco è stata la Commissione Jo Cox , organismo voluto e presieduto alla Camera dei Deputati proprio dalla stessa Ministra, per studiare l’intolleranza, la xenofobia, il razzismo e i fenomeni di odio. Devo ammettere che è pagata bene per farlo, proprio da quegli Italiani a cui Lei da degli asini. La relazione spiega il concetto di “Piramide di Odio , cioè la rappresentazione di come un linguaggio ostile possa trasformarsi in odio criminale. Segue quindi un lungo elenco di opinioni negative di cui sono soliti macchiarsi, secondo Lei, i cittadini “poco illuminati”. Eh si!! Perchè la Ministra di illuminazione ne ha veramente tanta.  Ritene che “l’uomo debba provvedere alle necessità economiche della famiglia e che gli uomini siano meno adatti ad occuparsi delle faccende domestiche”; oppure che “una madre occupata non possa stabilire un buon rapporto con i figli al pari di una madre che non lavora”. Oppure…che i maschi Italiani sono maschilisti. Santa pazienza….Ma la sua ossessione sono proprio i migranti, è qui che la Ministra scatena tutto il suo odio nei confronti del suo popolo. Ormai qualunque offesa rivolta a loro, si trasforma in una difesa. Forse i membri della Commissione Jo Cox una casa nelle periferie di Milano e di Roma non l’hanno mai avuta. Altrimenti non si spiega.  Addirittura dice che “Solo con lo ius soli si sconfigge l’odio”. Cara Ministra, L’ondata migratoria che si sta avverando in Italia, non ha alcun legame né culturalmente, né legalmente, con una immigrazione regolare. I flussi migratori sono destinati a crescere nei prossimi anni, creando allo Stato Italiano gravi problemi; infatti è impossibile accogliere tutta questa gente nei centri di accoglienza, ma soprattutto comporta dei costi notevoli per mantenerla e rimpatriarla. Ciò che crea più preoccupazione è sicuramente il fatto che molti di questi immigranti sono clandestini, delinquenti e malavitosi. Poi dice ancora….bisogna “rafforzare nelle scuole l’educazione di genere” (ideologia gender)Abbiamo già abbastanza problematiche nel Nostro Belpaese; la buona scuola del suo amico Renzi è già un buco nell’acqua. I nostri ragazzi finiscono le scuole dell’obbligo senza avere appreso nulla di buono. Gli insegnanti non trasmettono l’educazione e il senso civico è vorrebbe invece inserire l’educazione Gender. “Le fondamenta di ogni stato sono l’istruzione dei suoi giovani”  questo diceva Diogene e questo dice il nostro Programma Politico. La scuola e le università italiane non forniscono ai nostri ragazzi un livello di istruzione adeguato. La spesa pubblica italiana per l’istruzione continua a essere tra le più basse dell’UE. L’Italia delinea uno Stato lontano dagli standard europei ed è inerme di fronte alla costante emorragia del settore scolastico. Sia come percentuale del Pil, sia come percentuale della spesa pubblica totale, gli investimenti italiani sono al di sotto della soglia media e a volte anche più bassi. I dati sono preoccupanti. Invece del “Gender” fossi in Lei mi preoccuperei di offrire una migliore istruzione ai nostri figli. Italiani!

Il Movimento Ultima Legione scrive a Conte

Il Movimento Ultima Legione scrive a Conte

Egregio Presidente del Consiglio Giuseppe Conte,

sono Enzo Cervoni, Presidente del Movimento Ultima Legione.
Le scrivo questa mia per suggerirle una nostra proposta. L’Italia si è trovata in una situazione di
crisi senza precedenti in questo 2020, sicuramente la più grave dopo la seconda Guerra Mondiale.
E’stato detto e scritto tanto sulle misure preventive da adottare durante questa emergenza,
purtroppo a mio avviso tardi per gestire la prima fase della diffusione del Covid-19 tanto da essere
investiti da uno Tzunami.
Alcuni aspetti di sicuro non erano controllabili, altri però hanno rivelato grandi limiti nella
gestione da parte del Governo Italiano, quando avremmo potuto ispirarci a strategie già messe in
atto in passato, per esempio durante la pandemia della “Spagnola”. Sarebbe stato consono
prendere le informazioni esistenti e tradurle ai tempi di oggi, con provvedimenti tempestivi.
Quello che è passato dal Governo, nella fase iniziale dell’epidemia, non è stata la percezione di
un’emergenza; le dichiarazioni di allarme venivano percepite con molto scetticismo e, gli stessi
personaggi politici, hanno sottovalutato la situazione tanto da trovarsi nei ristoranti oppure a fare
gli aperitivi, ed in seguito contagiati. Le strategie prese dal Governo sono state tardive; era saggio
adottarle con largo anticipo. Ma sono certo di non essere l’unico ad avere espresso questo
pensiero. Sono stati tagliati 37 Mld di euro in 10 anni per la Sanità pubblica, la chiusura di quasi
200 ospedali e 70 mila posti letto, blocco delle assunzioni del personale medico e paramedico, con
la perdita netta di 6mila medici con i quali saremmo sicuramente stati in grado di affrontare questo
problema in maniera più efficiente, e con le strutture adeguate. Nello stesso periodo si sono invece
aperti 9.282 centri di accoglienza che negli anni hanno ospitato centinaia di migliaia con picchi di
oltre 200mila nello stesso periodo e che, ancora oggi, in pieno dramma con ospedali che
scoppiano, continuano ad ospitare oltre 85mila richiedenti asilo, con una spesa di 25 mld in
accoglienza.
La proposta che invece vorrei chiederle, e che credo sia un gesto nobile da parte dello Stato
Italiano, è di istituire un fondo risarcitorio, per le famiglie dei nostri connazionali deceduti per
colpa di questo terribile virus dovuto sia ai ritardi nella gestione che al conseguente ritardo di una
possibile cura e/o terapia per poterli salvare. A proposito di questo, noi di Ultima Legione,
abbiamo pensato di utilizzare una parte di quei 1.8 miliardi risparmiati dal reddito di cittadinanza,
per concedere questo risarcimento.