Sovranità monetaria – una nuova valuta

Sovranità monetaria – una nuova valuta

L’articolo 1 della Costituzione recita inequivocabilmente che la “Sovranità appartiene al popolo”.

In un momento storico in cui la possibilità di un Paese di fare investimenti pubblici e spesa sociale è al giudizio di una Commissione straniera, abbiamo più che mai il bisogno della Nostra Sovranità Monetaria.

L’utilizzo dell’Euro purtroppo è ormai consolidato,la moneta unica Europea va mantenuta in uso esclusivamente per far fronte ai pagamenti delle transizioni internazionali quali import-export e scambi commerciali con l’estero e con i Paesi membri dell’UE.

Introdurre ed utilizzare una nuova valuta, ad esclusivo uso e consumo interno dei confini Italiani, in grado di provvedere a tutte le esigenze economiche Nazionali, con regole di Sovranità monetaria e controllo da parte di un Ente di Stato analogo a quella che fù la Banca d’Italia che, finchè la proprietà rimase in mano pubblica, o controllata da fondazioni senza scopo di lucro, la struttura non creò nessun problema. Un Ente che ne curi l’emissione, la distribuzione, l’impiego e ne tuteli la leicità e l’integrità. Lo stesso Ente potrà, se e quando necessario, provvedere ad emettere Titoli di Stato utili a finanziare opere di pubblica utilità e soprattutto piccole e medie Imprese e la Famiglia, vero patrimonio economico e sociale della Nazione.

Qualsiasi tipo di investimento da parte di investitori stranieri, dovrà essere effettuato con la moneta nazionale italiana.

Il timore che l’Italia e le sue banche fallissero, ha fatto schizzare ai massimi i tassi di in- teresse a cui lo Stato e gli istituti di credito si finanziano sul mercato. Questi ultimi a loro volta hanno scaricato questi costi sui loro clienti. I prestiti a famiglie e imprese sono diventati più onerosi. Il sistema finanziario globale è finito al collasso per colpa dell’eccessivo impiego di strumenti complessi e speculativi come l’elevato volume di crediti concessi dalla banche anche a chi non sarebbe stato in grado di rimborsarli in futuro. La crisi si è trasferita inoltre anche ai debiti pubblici. Con il crollo del Pil (cioè della ricchezza prodotta ogni anno dall’economia) e l’impennata della disoccupazione, sempre più famiglie e imprese in tutta Italia si sono trovate in difficoltà a far fronte ai debiti contratti.

Prima il cittadino portava i risparmi in una banca pubblica e quei soldi venivano investiti nell’economia reale creando lavoro, lo Stato li usava per fare spesa pubblica.

Oggi le banche private fanno speculazione e i cittadini non possono più finanziare lo Stato. Gli interessi sempre più alti fanno salire l’indebitamento.

 Revisione di tutto l’apparato bancario distinguendo chiaramente e senza possibilità di travasi o fusioni, Banche d’interesse commerciale e quelle d’investimento finanziario. Obbligo di investimenti in Titoli di Stato per almeno il 50% delle plusvalenze economiche degli Istituti Bancari ed Assicurativi

Immigrazione UltimaLegione

Immigrazione UltimaLegione

“Siamo tolleranti e civili NOI Italiani nei confronti di tutti i diversi, neri,rossi, gialli. Specie quando si trovano lontano, a distanza telescopica da noi”.

L’ondata migratoria che si sta avverando in Italia, non ha alcun legame né culturalmente, né legalmente, con una immigrazione regolare. I flussi migratori sono destinati a crescere nei prossimi anni, creando allo Stato Italiano gravi problemi; infatti è impossibile accogliere tutta questa gente nei centri di accoglienza, ma soprattutto comporta dei costi notevoli per mantenerla e rimpatriarla. Ciò che crea più preoccupazione è sicuramente il fatto che molti di questi immigranti sono clandestini, delinquenti e malavitosi. Naturalmente le organizzazioni criminali sono le prime a reclutarli, offrendo del lavoro illegale. Spesso i malavitosi si servono di loro per lo spaccio di droga, mentre le donne vengono immesse nella fitta rete della prostituzione. Bisogna provvedere a mettere in atto una strategia per ridurre questo fenomeno, almeno per limitare il numero degli sbarchi via mare.
Ferrea disciplina e nessun meccanismo elastico nella concessione, a stranieri, per il rilascio del documento analogo alla “ carta verde” in uso negli Stati uniti d’America, per poter entrare e soggiornare in territorio Nazionale. Tale documento è subordinato al rilascio del “nulla osta” fornito dal Consolato Italiano nella terra d’origine del candidato che provvederà, nei modi e nei tempi necessari, a reperire tutte quelle informazioni personali e generali utili alla formazione di un quadro valutativo del richiedente per una corretta procedura di riconoscimento. Il nulla osta al lavoro
A monte, la Nostra Nazione deve avere già preso accordi con il paese d’origine del migrante. In caso contrario si revoca lo status di rifugiato con la perdita di diritto alla domanda di prote-
zione Internazionale.

Cittadinanza Italiana
Gli stranieri extracomunitari possono lavorare in Italia ed ottenere, a questo fine, un regolare permesso di soggiorno seguendo ferree norme di immigrazione per il rilascio dei permessi di soggiorno e/o di residenza, fissando le condizioni e i requisiti necessari per ottenerli, nonché le modalità operative per richiederli. Ovviamente non sono illimitati, è una dichiarazione con la quale l’amministrazione pubblica certifica che non vi sono impedimenti di alcun genere per l’ingresso in Italia e per il soggiorno di un cittadino di un Paese al di fuori dell’Unione Europea che abbia intenzione di prestare un’attività lavorativa di tipo subordinato.

Rigidità nell’assegnazione del titolo di “domiciliazione” per gli stranieri che verrà rilasciato a seguito di formale richiesta, lavorando e non commettendo reati. Durante questo Tali meccanismi sono una sorta di primo sbarramento utile ad interrompere ciò che si è trasformato in un flusso migratorio indesiderato di interminabili schiere di clandestini o di non aventi diritto, camuffati da migranti e/o richiedenti asilo.
periodo, il candidato dovrà seguire dei corsi per il conseguimento di un attestato di frequenza di lingua Italiana, usi, costumi,leggi e religione.
Il cittadino straniero dovrà inoltre superare una visita medica attestante “sana e robusta costituzione fisica”.

Il titolo di “residenza” verrà rilasciato, a seguito di formale richiesta, dopo i successivi cinque anni di permanenza sul territorio Italiano, lavorando e non com- mettendo reati. Dopo il decimo anno di permanenza in Italia ed in seguito ad un giura- mento di fedeltà alla Nostra Nazione, lavorando e senza commettere reati, al candidato verrà concessa la “ cittadinanza”.
Sono da considerarsi clandestini anche i Rom illegali nel nostro Paese. In Italia i Rom e i sinti superano le 150.000 persone, 25,000 di loro in emergenza abitativa e, nel caso specifico, in baraccopoli formali, in baraccopoli informali, in micro insediamenti, in centri di raccolta rom e in pessime condizioni igienico-sanitarie. Il loro modus di sostentamento va contro i nostri usi, costumi e leggi.
Il loro modus di sostentamento va contro i nostri usi, costumi e leggi. Per chi decide di permanere nel nostro Paese legalmente DEVE seguire le pratiche di immigrazione Italiane attenedosi alle regole del Nostro Paese con obbligo di frequenza scolastica ai minori. Chiusura di tutti i campi Rom e rimpatrio dei Rom illegali e con precedenti penali.Modificare la legge 91/1992 inserendo un procedimento che vieta la cittadinanza per na- turalizzazione.
I genitori dovranno attenersi alle regole per gli stranieri per l’assegnazione del titolo di “domiciliazione”, “residenza” e “cittadinanza”. A soggetti responsabili di terrorismo islamico e/o soggetti di apologia del terrorismo islamico, strumento di pericolosità sociale, verrà immediatamente revocata la cittadinanza e/o qualsiasi tipologia di documento rilasciato per soggiornare nel nostro Paese con espulsione a vita dalla Nostra nazione.
Chiusura dei circoli culturali abusivi. L’Art. 20 della Costituzione Italiana libertà di coscienza imposizione vincolante coscienza di ciascuno, attività
e non permette che i comportamenti individuali siano oggetto di libero esercizio ,buon costume.

ONG – Pericolo Nazionale
Divieto di sbarco alle navi ONG per passeggeri che non sono muniti di documenti identi- ficativi.
Persistono i problemi con tutte le organizzazioni non governative che continuano ad operare illegalmente in quanto non rispettano la nostra richiesta di immigrazione regolata e controllata, favorendo invece l’immigrazione clandestina, che rappresenta un rischio per
la sicurezza Nazionale.
L’Italia è uno Stato Sovrano e il governo può decidere di negare l’attracco ad una nave che batte bandiera straniera se sospetta che ci sia stata una violazione delle leggi italiane e che l’arrivo della nave arrechi “pregiudizio alla pace, al buon ordine e alla sicurezza dello stato costiero” in base alla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, ratificata dall’Italia nel 1994, agli art. 17 e 19 combinati insieme. Quindi, chi varca
le acque territoriali Italiane dev’essere già munito di documenti identificativi segnalati anticipatamente dalle autorità dei paesi di provenienza, passando dai vari consolati Italiani. Chi non è in possesso di tale documento, deve essere immediatamente rimpatriato
nel paese d’origine.
Centri Accoglienza
Lo sforzo finanziario dell’Italia è stato ingente. Oltre ai 2,4 miliardi dell’accoglienza, con circa 9.200 centri di ospitalità dislocati nel 40% dei Comuni, ci sono gli oneri delle forze dello Stato impegnate sul fronte immigrazione: Guardia costiera, Marina militare, Guardia di Finanza e Polizia di Stato.
Le criticità sui centri di accoglienza sono molte.
Il sistema di accoglienza dei migranti si fonda, in primo luogo, sul principio della leale collaborazione, secondo forme apposite di coordinamento nazionale e regionale. Quindi, la gestione dei centri di accoglienza deve venire dalle regioni e non più da privati anche per i centri Centri di accoglienza già esistenti. Più controlli nei rendiconti delle spese. Le condizioni per soggiornare nel nostro paese sono le stesse per tutti i migranti: lavoro, legalità, usi e costumi,
diritti e doveri.
La follia dello IUS SOLI
Un operatore su tre denuncia una carenza o l’inesistenza di controlli e ispezioni istituzionali sull’operato dei soggetti che gestiscono l’accoglienza senza contare il sovraffollamento delle strutture.
Se solo pensiamo che in alcuni Paesi Europei i soggetti in attesa di trasferimento e/o di accoglienza definitiva, sono sottoposti a detenzione amministrativa, l’Italia, tanto criticata dall’UE, è ancora uno degli Stati più civili.
E’ una totale falsità riferirsi allo “ius soli” come a una legge “umanitaria”.
Servirebbe ad avere diritto alla cittadinanza per bambini che non sono nati in Italia e quindi non ne avrebbero comunque diritto.

Lo si potrebbe dare agevolmente, e più equamente, anche con una legge apposita che esaminasse più a fondo il livello di base culturale minimo necessario alla completa integrazione con fierezza del richiedente.
Se l’Italia adottasse lo “ius soli” spalancherebbe la sua già malandata porta d’ingresso a una ondata migratoria dall’Africa (e da tutti i Paesi della confinante Asia Indo-Europea) che sarebbe l’equivalente di uno tsunami umano di proporzioni bibliche. Attivando lo “ius soli” si amplierebbe all’infinito la possibilità di attribuire a chiunque la cittadinanza ita- liana senza nemmeno coinvolgere in questo tutta l’Europa. Diventeremmo così la colonia d’Europa, luogo di arrivo e primo ostello (e crescente povertà) per la procreazione di tutta
la futura mano d’opera a basso costo d’Europa.
Abbiamo tesori immensi da conservare e proteggere, oltre alla conservazione e valorizzazione del nostro spessore culturale, già continuamente umiliato da una gran quantità di politici e amministratori privi di onestà e competenza. Teniamoci con orgoglio il nostro “ius sanguinis” che ci garantisce almeno un legame concreto coi nostri avi i quali, anche a costo della vita talvolta, ci hanno regalato questo splendido territorio e questa splendida storia, che costituiscono ora anche per noi un debito che abbiamo verso i nostri figli.
“Roma Caput Mundi”
La vera integrazione si può attuare solo attraverso il rispetto della LEGGE ITALIANA

Intervista a Giancarlo Cioffi della Cavalleria Savoia reduce di Isbuscheskij

Intervista a Giancarlo Cioffi della Cavalleria Savoia reduce di Isbuscheskij

Il sergente Giancarlo Cioffi è nato a Milano nel 1921 ed era uno degli ultimi italiani rimasti ad aver vissuto in prima persona la battaglia di Isbuschenskij con la cavalleria savoia. Cioffi era inquadrato  tra le truppe a cavallo e prima della sua scomparsa all’età di 98 anni, noi di ultimaLegione siamo riusciti a farci raccontare la sua storia e tutto quello che di più importante ha vissuto il sergente cioffi.

Guarda la nostra intervista:

Seguiti anche sul nostro canale youtube: https://www.youtube.com/channel/UCXuP5hS7WOOB6RrvX5oHxFg/videos

L’ultima Legione

UltimaLegione Movimento Politico

L’ULTIMA LEGIONE 

Nasce il 1 Giugno del 2017. Diventa un Movimento Politico il 29 Ottobre 2018. Viene costituito dalla volontà di un gruppo di Italiani appartenenti ad ogni fascia sociale di ogni parte della penisola e isole con Spirito Patriottico.

Ci collochiamo in quell’area di estrema destra, capace di avere una visione moderna, accostabile alle grandi destre conservatrici che purtroppo hanno da pagare un prezzo elevato e ancor oggi oggetto di colpevolizzazione da parte di tanti detrattori. Non siamo facinorosi, non siamo per la violenza, non siamo razzisti. Siamo per la legalità e l’onestà in tutti i sensi; siamo per un’Italia pulita, sana.  Stiamo cercando di sviluppare una Destra sempre capace di distinguersi, nei temi e nelle proposte, da qualunque contendente di qualsiasi corrente.

Quello che ci ha indotto alla creazione di questo Movimento è il degrado in cui versa la Nostra Nazione ormai da anni, nelle mani di rinnegati, mentitori affaristi che affollano questo sedicente “sistema”. 

Il Movimento si presenta per gestire e promuovere attività sociali, culturali e politiche attraverso un impegno di militanza civile e volontaria, al servizio dello Stato Italiano e dei suoi cittadini in territorio Nazionale. Non ha fini di lucro. Desideriamo cambiare la Nostra PATRIA insieme a tutti gli Italiani onesti che con Noi intendono proporsi come alternativa percorrendo legalmente questo duro cammino.

Vogliamo ridare dignità al Nostro Popolo e ristabilire la giustizia inesistente riscattando così, l’orgoglio Nazionale, quello ormai perso da diverso tempo.

L’educazione è parte fondamentale del nostro gruppo politico. Essa risiede alla base della civile convivenza e per tale va introdotta anche all’interno della nostra famiglia di ultima legione

Siamo portatori di idee, quelle che attraverso l’uso delle buone maniere porterà in alto l’ultima legione.

Noi di ultima legione non ci riteniamo assolutamente razzisti, ogni singola persona umana è sacra e non c’è colore della pelle che possa farci cambiare minimamente idea. Purtroppo al giorno d’oggi la parola “razzismo” viene associata ad ultima legione in modo improprio.

Dobbiamo sfatare anche questo cattivissimo mito che ci viene associato, noi di ultima legione non militiamo in nessuna idea che possa far pensare anche lontamente al nazismo. I veri nazisti sono quelli che attualmente governano il nostro paese, facendoci morire di fame e di lavoro.

Noi di ultima legione siamo operativamente attivi su tutto il territorio nazionale, molte delle foto presenti in questo sito, immortalano molti legionari nell’aiuto dei più bisognosi  a cui NESSUNO pensa. Tutti sono bravi a lasciare il “like” oppure il “cuore” su facebook , ma poi chi realmente aiuta queste persone a riscaldare il cuore?

Il Presidente di Ultima Legione

Il Presidente di Ultima Legione

Enzo Cervoni Presidente UltimaLegione

Il presidente di ultima legione; Enzo Cervoni nasce a Milano nel 1968, ma di origini laziali, precisamente dei Castelli Romani. E’ figlio di piccoli imprenditori nel settore alimentare.

Padre di una figlia, dopo il divorzio inizia un legame affettivo con Elisa Procopio, premurosa presenza nella vita privata nonchè saggia e fidata consigliere nella vita lavorativa.

Inizia a frequentare la scuola di grafica pubblicitaria, ma durante il percorso scolastico si ritrova costretto ad abbandonare gli studi per aiutare la famiglia nella gestione della piccola impresa. Questo non gli impedisce di rinunciare alla Sua passione, continuando ad applicarsi nel campo informatico e grafico.

Oltre ad essere appassionato di tecnologia e pure di sport, coltiva un’altra grande passione: quella politica. Da sempre, è legato ideologicamente alla Destra, inizialmente rappresentata dal Movimento Sociale Italiano (MSI). All’età di 23 anni, affianca alcuni esponenti politici durante la loro candidatura ed inizia il suo vero percorso.  

Nell’arco degli anni assume diversi incarichi in alcuni Partiti sino a quando, nel 2016, decide insieme ad altre persone di creare un gruppo di militanza civile volontaria attiva su tutto il territorio italiano, appartenente ad ogni fascia sociale denominato Ultima Legione. Il 29 Ottobre del 2018, insieme ad Elisa Procopio, Luca Colomban, Antonio Picardi ed altri quattro soci, decide di fondare ufficialmente il Movimento Politico Ultima Legione da Lui ideato.

Leader carismatico, presenzia instancabilmente ad ogni Congresso ed evento in tutte le regioni d’Italia, arrivando ad ottenere innumerevoli consensi. Promotore nella lotta per ridurre l’immigrazione clandestina, per abbattere la corruzione e ridurre le tasse, salvaguardare le tradizioni Italiane, la nostra cultura e le nostre origini.     Casa, Famiglia, Sanità e Lavoro rappresentano i punti cardini del Programma Politico, ritenuti dal Segretario e Presidente Enzo Cervoni i capisaldi fondamentali di una Nazione che debba ritenersi sana, duratura e competitiva.  

Non esiste crescita Spirituale se vengono a mancare quelle basi solide sulle quali poter costruire e investire, per riuscire a dare alle nuove generazioni quel giusto futuro a cui hanno diritto. “Il futuro è adesso“, ama ripetere il fondatore del Movimento politico Enzo Cervoni.                                                                                 

E con questo Pensiero, prosegue il cammino di Ultima Legione.. guarda qui: https://ultimalegione.it

Conosci il nostro presidente guardando questa intervista:

Chi è George Floyd? Mistero attorno alla sua morte.

Chi è George Floyd? Mistero attorno alla sua morte.

Negli Stati Uniti c’è indignazione ed è scoppiata una rivolta dopo la morte di George Floyd, l’afroamericano ucciso da un agente di polizia durante un fermo a Minneapolis il 25 maggio che ha sconvolto il mondo intero. Dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dal Belgio alla Francia sono infatti prese di mira anche le statue di chi, ha combattuto contro l’abolizione la schiavitù. In Italia l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, si esibisce in un mirabile esercizio di affondo in ginocchio. Nessun pugno alzato per Desirée Mariottini, 16 anni, drogata, stuprata da vergine in un tugurio pieno di escrementi, siringhe e infine uccisa da spacciatori africani nel quartiere romano di San Lorenzo; non lo ha fatto nemmeno per Pamela Mastropietro 18 anni, drogata, stuprata, presa a coltellate, sezionata mentre era ancora viva e poi abbandonata fatta a pezzi in due valigie sul ciglio della strada dal nigeriano David Chauvin. Nessun pugno alzato per Ermanno Masini, Daniele Carella, Alessandro Carole’, massacrati dalle picconate frutto della furia del ganese Adam, né per Stefano Leo, sgozzato a Torino dall’egiziano Said perchè Italiano. Nessuno alla Camera è rimasto in silenzio per 8 minuti e 46 secondi per poi gridare «I can’t breathe» (non riesco a respirare)!!!!  L’agente che ha provocato la morte di Floyd, è stato licenziato, arrestato ed è ora accusato di omicidio di secondo grado e rischia ora 25 anni di carcere. Licenziati e arrestati anche i suoi 3 colleghi che erano presenti, accusati di favoreggiamento. Ma analizziamo la vicenda. “Non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento”: sono i risultati dell’autopsia su George Floyd, dopo che un agente “bianco” gli ha tenuto premuto un ginocchio sul collo per 9 minuti. Gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse (coronaropatia, ipertensione e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo) hanno probabilmente contribuito alla sua morte. Queto dice il referto medico. La famiglia di Floyd contesta l’esito dell’autopsia condotta ed esclude la morte per asfissia o strangolamento, e chiede che venga condotto un secondo esame, indipendente. E’ corretto dipingere George Floyd come un martire? E’ giusto devastare una nazione per protestare contro la sua morte? L’attivista conservatrice e afroamericana Candace Owens, abituata ad essere etichettata come house nigger da anni, non si smuove minimamente dalle proprie convinzioni. Proprio la Owens, fondatrice della Blexit, movimento che si propone di «liberare gli elettori neri dalle grinfie del Partito Democratico» è infatti intervenuta contro la martirizzazione di Floyd, postando un video di 18 minuti in cui espone i propri dubbi in merito. «Non mi devo scusare per nulla. George Floyd non è il mio martire. Può essere il vostro, forse». Condanna apertamente gli agenti coinvolti nell’omicidio augurandosi che vengano adeguatamente puniti per il crimine commesso, ma dice inoltre, «Tutti fingono che quest’uomo era una specie di eroe, siamo fonte di imbarazzo per noi stessi». La comunità afroamericana è letteralmente impazzita alla vista di una donna di colore che non la pensa come loro. La verità che tutti i media conoscono e che tutti, ostinatamente, si rifiutano di portare alla luce è che Floyd era stato condannato per ben 5 volte a una pena detentiva e che inoltre nel 2007 aveva fatto irruzione nella casa di una donna incinta e l’aveva minacciata puntandole la pistola sulla pancia. Il giorno della sua morte Floyd era strafatto di fentanyl e metanfetamine. Non proprio l’attitudine da angelo afroamericano che tutti gli hanno voluto affibbiare dopo la morte.  

Roma “muore” e la Raggi pensa al Fascismo!

Roma “muore” e la Raggi pensa al Fascismo!

Fortuna che a Roma sarebbe dovuto cambiare tutto. Grande promessa dei 5 Stelle.
E’ cambiato sì in peggio, lo scenario che ci troviamo sotto i nostri occhi quotidianamente per le strade romane. Trasporti, rifiuti, alberi abbattuti, strade dissestate insomma Roma la città eterna, invece di migliorare cade a pezzi. La città è in preda a delinquenza, si aprono voragini, immigranti fuori controllo, colonie di Rom illegali, abusivismo ma la Sindaca pensa alla “defascistizzazione” di Roma, rinominando strade che fino a pochi giorni fa erano intitolate a luminari e intellettuali del ventennio. Un incubo che la perseguita tanto da fregarsene della Nostra capitale che è allo “Sfascio” totale. Una città invidiata in tutto il Mondo ma nel pieno di disagi e scandali.
Forse la Sindaca Virginia Raggi ha un unico desiderio nascosto, cioè quello di convertirsi al l’ebraismo, visto che la via Edoardo Fermi e Largo Nella Mortara sono state intitolate a due studiosi di origine ebraica. A Primavalle invece, la via Arturo Donaggio ha passato il testimone ad un docente universitario antifascista. Il Comune di Roma negli anni ha fatto il possibile per eliminare sul fronte della toponomastica le varie vie e largo di Martiri Fascisti, Via dei Legionari, il Ponte Littorio e piazza XXVIII Ottobre.
Fortunatamente la Nostra Capitale non è stata “esorcizzata” del tutto. Sono ancora vivi nella memoria storica segni del Ventennio. Via Giovanni Gentile, Via Gabriele d’Annunzio e Villa Borghese per ora rimangono intatti. Iscrizioni fasciste ancora visibili al Palazzo della Civiltà dell’EUR, il cosiddetto Colosseo quadrato. Alle aquile reali fasciste fino al Foro Italico, ex Foro Mussolini, modificando solo il nome ma mantenendo l’obelisco dedicato al Duce.
Il ventennio è parte della storia di Noi Italiani, che piaccia ad alcuni o meno. La Sindaca ha sicuramente altro da fare per migliorare la Nostra Roma. Si metta al lavoro!!
Ad Maiora

Lettera al Presidente Marsilio

Lettera al Presidente Marsilio

Lettera aperta al presidente Marco Marsilio della Regione Abruzzo.

Al peggio non c’è mai fine…Mentre gli italiani tutti sono costretti agli “arresti domiciliari” e obbligati dal DCPM, a giustificare i loro spostamenti e fare salti mortali per procurarsi beni di prima necessità con uno stato assente ,ma soprattutto sordo alle continue richieste di aiuto, c’è invece uno stato sempre più attento alle esigenze di persone che ci invadono, rendendosi così complice di tale scempio. Il fondo è oramai toccato con una notizia che se non fosse vera, potremmo pensare ad un’ opera kafkiana. Tale notizia ci giunge come un fulmine a ciel sereno: un paesino abruzzese di circa 80 anime, Carapelle Calvisio, dovrà ospitare cento ‘risorse” per fare la quarantena. Questo grande atto di generosità sarà gestito dalla Caritas diocesana del luogo,eh sì, sempre loro …. Una Caritas-Chiesa sempre attenta alle esigenze degli immigrati, ma non nei confronti degli italiani poiché non fonte di guadagno, oramai è risaputo… Questo esecutivo attua, con discernimento, quello che si chiama “sostituzione di popoli”. Ora le domande sorgono spontanee: L’epidemia covid19 è diventato forse il paravento per nascondere le vere intenzioni del governo (PD,M5S,IV) per gestire l’invasione? Forse le restrizioni alle quali solo gli Italiani sono sottoposti ,sono il mezzo per evitare tumulti popolari? Forse quando potremo tornare alla normalità troveremo un’Italia diversa? Le risposte non possono che essere tre “si”. Il 9 maggio è la giornata per il ricordo delle vittime del terrorismo. Trovo paradossale che questo governo onori tali vittime e nel contempo sia carnefice del proprio popolo,attuando quel terrorismo che non usa bombe e fucili,ma un ben più distruttivo terrorismo psicologico. La situazione di Carapelle Calvisio, potrebbe essere un esperimento per testare come eliminare gli abitanti di un piccolo paese senza destare sospetti. In questa maniera, procedendo gradualmente , si può attuare in altri territori italiani. Qualcuno potrebbe dire che ciò è fantascienza,ma spesso la realtà la supera . l’Italia definita paese di poeti ,santi e navigatori, non sarà più ….. Qualcuno ha deciso la nostra fine, il governo, scientemente obbedisce agli aguzzini del nostro popolo. Conte bis è quel “vecchio per antico pelo” che ci sta traghettando nell’inferno. Noi popolo italiano a differenza dei dannati Danteschi però possiamo tornare indietro, ricordate ciò che scrive: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.
Segreteria Regionale Abruzzo – Ultima Legione