Chi è George Floyd? Mistero attorno alla sua morte.

Chi è George Floyd? Mistero attorno alla sua morte.

Negli Stati Uniti c’è indignazione ed è scoppiata una rivolta dopo la morte di George Floyd, l’afroamericano ucciso da un agente di polizia durante un fermo a Minneapolis il 25 maggio che ha sconvolto il mondo intero. Dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, dal Belgio alla Francia sono infatti prese di mira anche le statue di chi, ha combattuto contro l’abolizione la schiavitù. In Italia l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, si esibisce in un mirabile esercizio di affondo in ginocchio. Nessun pugno alzato per Desirée Mariottini, 16 anni, drogata, stuprata da vergine in un tugurio pieno di escrementi, siringhe e infine uccisa da spacciatori africani nel quartiere romano di San Lorenzo; non lo ha fatto nemmeno per Pamela Mastropietro 18 anni, drogata, stuprata, presa a coltellate, sezionata mentre era ancora viva e poi abbandonata fatta a pezzi in due valigie sul ciglio della strada dal nigeriano David Chauvin. Nessun pugno alzato per Ermanno Masini, Daniele Carella, Alessandro Carole’, massacrati dalle picconate frutto della furia del ganese Adam, né per Stefano Leo, sgozzato a Torino dall’egiziano Said perchè Italiano. Nessuno alla Camera è rimasto in silenzio per 8 minuti e 46 secondi per poi gridare «I can’t breathe» (non riesco a respirare)!!!!  L’agente che ha provocato la morte di Floyd, è stato licenziato, arrestato ed è ora accusato di omicidio di secondo grado e rischia ora 25 anni di carcere. Licenziati e arrestati anche i suoi 3 colleghi che erano presenti, accusati di favoreggiamento. Ma analizziamo la vicenda. “Non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento”: sono i risultati dell’autopsia su George Floyd, dopo che un agente “bianco” gli ha tenuto premuto un ginocchio sul collo per 9 minuti. Gli effetti combinati dell’essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse (coronaropatia, ipertensione e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo) hanno probabilmente contribuito alla sua morte. Queto dice il referto medico. La famiglia di Floyd contesta l’esito dell’autopsia condotta ed esclude la morte per asfissia o strangolamento, e chiede che venga condotto un secondo esame, indipendente. E’ corretto dipingere George Floyd come un martire? E’ giusto devastare una nazione per protestare contro la sua morte? L’attivista conservatrice e afroamericana Candace Owens, abituata ad essere etichettata come house nigger da anni, non si smuove minimamente dalle proprie convinzioni. Proprio la Owens, fondatrice della Blexit, movimento che si propone di «liberare gli elettori neri dalle grinfie del Partito Democratico» è infatti intervenuta contro la martirizzazione di Floyd, postando un video di 18 minuti in cui espone i propri dubbi in merito. «Non mi devo scusare per nulla. George Floyd non è il mio martire. Può essere il vostro, forse». Condanna apertamente gli agenti coinvolti nell’omicidio augurandosi che vengano adeguatamente puniti per il crimine commesso, ma dice inoltre, «Tutti fingono che quest’uomo era una specie di eroe, siamo fonte di imbarazzo per noi stessi». La comunità afroamericana è letteralmente impazzita alla vista di una donna di colore che non la pensa come loro. La verità che tutti i media conoscono e che tutti, ostinatamente, si rifiutano di portare alla luce è che Floyd era stato condannato per ben 5 volte a una pena detentiva e che inoltre nel 2007 aveva fatto irruzione nella casa di una donna incinta e l’aveva minacciata puntandole la pistola sulla pancia. Il giorno della sua morte Floyd era strafatto di fentanyl e metanfetamine. Non proprio l’attitudine da angelo afroamericano che tutti gli hanno voluto affibbiare dopo la morte.  

Roma “muore” e la Raggi pensa al Fascismo!

Roma “muore” e la Raggi pensa al Fascismo!

Fortuna che a Roma sarebbe dovuto cambiare tutto. Grande promessa dei 5 Stelle.
E’ cambiato sì in peggio, lo scenario che ci troviamo sotto i nostri occhi quotidianamente per le strade romane. Trasporti, rifiuti, alberi abbattuti, strade dissestate insomma Roma la città eterna, invece di migliorare cade a pezzi. La città è in preda a delinquenza, si aprono voragini, immigranti fuori controllo, colonie di Rom illegali, abusivismo ma la Sindaca pensa alla “defascistizzazione” di Roma, rinominando strade che fino a pochi giorni fa erano intitolate a luminari e intellettuali del ventennio. Un incubo che la perseguita tanto da fregarsene della Nostra capitale che è allo “Sfascio” totale. Una città invidiata in tutto il Mondo ma nel pieno di disagi e scandali.
Forse la Sindaca Virginia Raggi ha un unico desiderio nascosto, cioè quello di convertirsi al l’ebraismo, visto che la via Edoardo Fermi e Largo Nella Mortara sono state intitolate a due studiosi di origine ebraica. A Primavalle invece, la via Arturo Donaggio ha passato il testimone ad un docente universitario antifascista. Il Comune di Roma negli anni ha fatto il possibile per eliminare sul fronte della toponomastica le varie vie e largo di Martiri Fascisti, Via dei Legionari, il Ponte Littorio e piazza XXVIII Ottobre.
Fortunatamente la Nostra Capitale non è stata “esorcizzata” del tutto. Sono ancora vivi nella memoria storica segni del Ventennio. Via Giovanni Gentile, Via Gabriele d’Annunzio e Villa Borghese per ora rimangono intatti. Iscrizioni fasciste ancora visibili al Palazzo della Civiltà dell’EUR, il cosiddetto Colosseo quadrato. Alle aquile reali fasciste fino al Foro Italico, ex Foro Mussolini, modificando solo il nome ma mantenendo l’obelisco dedicato al Duce.
Il ventennio è parte della storia di Noi Italiani, che piaccia ad alcuni o meno. La Sindaca ha sicuramente altro da fare per migliorare la Nostra Roma. Si metta al lavoro!!
Ad Maiora

Lettera al Presidente Marsilio

Lettera al Presidente Marsilio

Lettera aperta al presidente Marco Marsilio della Regione Abruzzo.

Al peggio non c’è mai fine…Mentre gli italiani tutti sono costretti agli “arresti domiciliari” e obbligati dal DCPM, a giustificare i loro spostamenti e fare salti mortali per procurarsi beni di prima necessità con uno stato assente ,ma soprattutto sordo alle continue richieste di aiuto, c’è invece uno stato sempre più attento alle esigenze di persone che ci invadono, rendendosi così complice di tale scempio. Il fondo è oramai toccato con una notizia che se non fosse vera, potremmo pensare ad un’ opera kafkiana. Tale notizia ci giunge come un fulmine a ciel sereno: un paesino abruzzese di circa 80 anime, Carapelle Calvisio, dovrà ospitare cento ‘risorse” per fare la quarantena. Questo grande atto di generosità sarà gestito dalla Caritas diocesana del luogo,eh sì, sempre loro …. Una Caritas-Chiesa sempre attenta alle esigenze degli immigrati, ma non nei confronti degli italiani poiché non fonte di guadagno, oramai è risaputo… Questo esecutivo attua, con discernimento, quello che si chiama “sostituzione di popoli”. Ora le domande sorgono spontanee: L’epidemia covid19 è diventato forse il paravento per nascondere le vere intenzioni del governo (PD,M5S,IV) per gestire l’invasione? Forse le restrizioni alle quali solo gli Italiani sono sottoposti ,sono il mezzo per evitare tumulti popolari? Forse quando potremo tornare alla normalità troveremo un’Italia diversa? Le risposte non possono che essere tre “si”. Il 9 maggio è la giornata per il ricordo delle vittime del terrorismo. Trovo paradossale che questo governo onori tali vittime e nel contempo sia carnefice del proprio popolo,attuando quel terrorismo che non usa bombe e fucili,ma un ben più distruttivo terrorismo psicologico. La situazione di Carapelle Calvisio, potrebbe essere un esperimento per testare come eliminare gli abitanti di un piccolo paese senza destare sospetti. In questa maniera, procedendo gradualmente , si può attuare in altri territori italiani. Qualcuno potrebbe dire che ciò è fantascienza,ma spesso la realtà la supera . l’Italia definita paese di poeti ,santi e navigatori, non sarà più ….. Qualcuno ha deciso la nostra fine, il governo, scientemente obbedisce agli aguzzini del nostro popolo. Conte bis è quel “vecchio per antico pelo” che ci sta traghettando nell’inferno. Noi popolo italiano a differenza dei dannati Danteschi però possiamo tornare indietro, ricordate ciò che scrive: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.
Segreteria Regionale Abruzzo – Ultima Legione