Il Movimento Ultima Legione scrive a Conte

Il Movimento Ultima Legione scrive a Conte

Egregio Presidente del Consiglio Giuseppe Conte,

sono Enzo Cervoni, Presidente del Movimento Ultima Legione.
Le scrivo questa mia per suggerirle una nostra proposta. L’Italia si è trovata in una situazione di
crisi senza precedenti in questo 2020, sicuramente la più grave dopo la seconda Guerra Mondiale.
E’stato detto e scritto tanto sulle misure preventive da adottare durante questa emergenza,
purtroppo a mio avviso tardi per gestire la prima fase della diffusione del Covid-19 tanto da essere
investiti da uno Tzunami.
Alcuni aspetti di sicuro non erano controllabili, altri però hanno rivelato grandi limiti nella
gestione da parte del Governo Italiano, quando avremmo potuto ispirarci a strategie già messe in
atto in passato, per esempio durante la pandemia della “Spagnola”. Sarebbe stato consono
prendere le informazioni esistenti e tradurle ai tempi di oggi, con provvedimenti tempestivi.
Quello che è passato dal Governo, nella fase iniziale dell’epidemia, non è stata la percezione di
un’emergenza; le dichiarazioni di allarme venivano percepite con molto scetticismo e, gli stessi
personaggi politici, hanno sottovalutato la situazione tanto da trovarsi nei ristoranti oppure a fare
gli aperitivi, ed in seguito contagiati. Le strategie prese dal Governo sono state tardive; era saggio
adottarle con largo anticipo. Ma sono certo di non essere l’unico ad avere espresso questo
pensiero. Sono stati tagliati 37 Mld di euro in 10 anni per la Sanità pubblica, la chiusura di quasi
200 ospedali e 70 mila posti letto, blocco delle assunzioni del personale medico e paramedico, con
la perdita netta di 6mila medici con i quali saremmo sicuramente stati in grado di affrontare questo
problema in maniera più efficiente, e con le strutture adeguate. Nello stesso periodo si sono invece
aperti 9.282 centri di accoglienza che negli anni hanno ospitato centinaia di migliaia con picchi di
oltre 200mila nello stesso periodo e che, ancora oggi, in pieno dramma con ospedali che
scoppiano, continuano ad ospitare oltre 85mila richiedenti asilo, con una spesa di 25 mld in
accoglienza.
La proposta che invece vorrei chiederle, e che credo sia un gesto nobile da parte dello Stato
Italiano, è di istituire un fondo risarcitorio, per le famiglie dei nostri connazionali deceduti per
colpa di questo terribile virus dovuto sia ai ritardi nella gestione che al conseguente ritardo di una
possibile cura e/o terapia per poterli salvare. A proposito di questo, noi di Ultima Legione,
abbiamo pensato di utilizzare una parte di quei 1.8 miliardi risparmiati dal reddito di cittadinanza,
per concedere questo risarcimento.

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