Lettera al Presidente Marsilio

Lettera al Presidente Marsilio

Lettera aperta al presidente Marco Marsilio della Regione Abruzzo.

Al peggio non c’è mai fine…Mentre gli italiani tutti sono costretti agli “arresti domiciliari” e obbligati dal DCPM, a giustificare i loro spostamenti e fare salti mortali per procurarsi beni di prima necessità con uno stato assente ,ma soprattutto sordo alle continue richieste di aiuto, c’è invece uno stato sempre più attento alle esigenze di persone che ci invadono, rendendosi così complice di tale scempio. Il fondo è oramai toccato con una notizia che se non fosse vera, potremmo pensare ad un’ opera kafkiana. Tale notizia ci giunge come un fulmine a ciel sereno: un paesino abruzzese di circa 80 anime, Carapelle Calvisio, dovrà ospitare cento ‘risorse” per fare la quarantena. Questo grande atto di generosità sarà gestito dalla Caritas diocesana del luogo,eh sì, sempre loro …. Una Caritas-Chiesa sempre attenta alle esigenze degli immigrati, ma non nei confronti degli italiani poiché non fonte di guadagno, oramai è risaputo… Questo esecutivo attua, con discernimento, quello che si chiama “sostituzione di popoli”. Ora le domande sorgono spontanee: L’epidemia covid19 è diventato forse il paravento per nascondere le vere intenzioni del governo (PD,M5S,IV) per gestire l’invasione? Forse le restrizioni alle quali solo gli Italiani sono sottoposti ,sono il mezzo per evitare tumulti popolari? Forse quando potremo tornare alla normalità troveremo un’Italia diversa? Le risposte non possono che essere tre “si”. Il 9 maggio è la giornata per il ricordo delle vittime del terrorismo. Trovo paradossale che questo governo onori tali vittime e nel contempo sia carnefice del proprio popolo,attuando quel terrorismo che non usa bombe e fucili,ma un ben più distruttivo terrorismo psicologico. La situazione di Carapelle Calvisio, potrebbe essere un esperimento per testare come eliminare gli abitanti di un piccolo paese senza destare sospetti. In questa maniera, procedendo gradualmente , si può attuare in altri territori italiani. Qualcuno potrebbe dire che ciò è fantascienza,ma spesso la realtà la supera . l’Italia definita paese di poeti ,santi e navigatori, non sarà più ….. Qualcuno ha deciso la nostra fine, il governo, scientemente obbedisce agli aguzzini del nostro popolo. Conte bis è quel “vecchio per antico pelo” che ci sta traghettando nell’inferno. Noi popolo italiano a differenza dei dannati Danteschi però possiamo tornare indietro, ricordate ciò che scrive: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.
Segreteria Regionale Abruzzo – Ultima Legione

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